Intercettare il tumore del pancreas in una goccia di sangue
Una biopsia liquida a nanoparticelle per riconoscere i segnali precoci della malattia
Il tumore al pancreas rappresenta oggi una delle sfide più difficili dell’oncologia moderna: entro il 2030 sarà la seconda causa di morte per tumore nei paesi occidentali.
I DATI
≈ 80–85% dei tumori pancreatici viene diagnosticato quando la malattia è già in fase avanzata.
≈ 15–20% dei pazienti è candidabile all’intervento chirurgico al momento della diagnosi.
≈ 12–13% è il tasso di sopravvivenza a cinque anni.
il problema
Nonostante importanti progressi nella ricerca oncologica, la diagnosi precoce rimane il principale limite nel migliorare gli esiti clinici.
Una malattia biologicamente silente
Il tumore al pancreas è spesso definito un tumore “freddo”, caratterizzato da una risposta immunitaria limitata e da un microambiente tumorale poco infiammatorio: per questo motivo la malattia può rimanere clinicamente silente per lunghi periodi, emergendo solo nelle fasi più avanzate.
le tecnologie diagnostiche oggi in sviluppo
Molte tecnologie diagnostiche oggi in sviluppo si basano sulla ricerca nel sangue di molecole tumorali circolanti, come:
- DNA tumorale circolante (ctDNA)
- RNA tumorale
- proteine tumorali o vescicole extracellulari
i limiti di questi approcci
Questi approcci dipendono tuttavia da un processo biologico fondamentale: il rilascio di materiale tumorale nel sangue (tumor shedding). Nelle fasi iniziali della malattia questo segnale può essere molto debole o assente, limitando l’efficacia delle strategie di diagnosi precoce.
Un cambio di paradigma nella diagnostica
Il progetto Ichnovia nasce da una domanda scientifica diversa.
E se invece di cercare direttamente il tumore nel sangue fosse possibile intercettare come il tumore altera l’organismo?
Un tumore, anche quando è ancora molto piccolo, non è biologicamente neutro: la sua presenza modifica progressivamente l’equilibrio molecolare dell’organismo, generando alterazioni sistemiche nel proteoma circolante. Il segnale della malattia può quindi emergere non necessariamente dalle molecole prodotte dal tumore, ma dalla risposta sistemica dell’organismo alla sua presenza: questo concetto rappresenta un possibile cambio di paradigma nella diagnostica oncologica precoce.
L’approccio scientifico
di Ichnovia
La tecnologia sviluppata da Ichnovia si basa sull’interazione tra nanoparticelle e plasma sanguigno: quando le nanoparticelle entrano in contatto con il plasma, le proteine plasmatiche si adsorbono sulla loro superficie formando una protein corona.
Questa corona rappresenta un’impronta estremamente sensibile allo stato fisiopatologico dell’organismo: le nanoparticelle agiscono come interfacce molecolari, capaci di catturare e organizzare pattern proteici complessi presenti nel plasma.
La composizione della protein corona viene analizzata mediante tecniche avanzate e modelli algoritmici. Il segnale diagnostico non deriva quindi da un singolo biomarcatore, ma dalla decodifica di firme sistemiche emergenti nella protein corona.
Dalla ricerca del tumore alla decodifica della risposta sistemica
Questo approccio rappresenta una differenza fondamentale rispetto a molte strategie di liquid biopsy: le tecnologie convenzionali cercano molecole tumorali circolanti.
La piattaforma Ichnovia mira invece a decodificare la risposta sistemica dell’organismo alla presenza del tumore. In altre parole, il sistema non si limita a cercare il tumore nel sangue: analizza piuttosto come l’intero sistema biologico reagisce alla sua presenza, intercettando alterazioni sistemiche che possono emergere anche nelle fasi più precoci della malattia.
Una fingerprint della malattia
01.
DIGNOSTICA TRADIZIONALE
La diagnostica tradizionale è spesso basata su singoli biomarcatori o piccoli pannelli molecolari.
02.
ICHNOVIA
La piattaforma Ichnovia adotta invece un approccio radicalmente diverso: Il segnale diagnostico non deriva da un singolo biomarcatore, ma dalla decodifica di firme sistemiche emergenti nella protein corona generate dall’interazione tra nanoparticelle e proteine plasmatiche. Queste firme rappresentano un fingerprint sistemico della malattia. Questo approccio può consentire di intercettare segnali biologici che riflettono la presenza della patologia prima che il tumore rilasci quantità rilevanti di biomarcatori nel sangue.
Verso un nuovo standard di cura.
L’obiettivo di Ichnovia è sviluppare un test diagnostico in vitro (IVD) per la rilevazione precoce del tumore al pancreas, concepito come strumento di screening di primo livello, semplice e scalabile, destinato a programmi di screening su larga scala nelle popolazioni a rischio.
Il test sarà progettato secondo i criteri REASSURED promossi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con l’obiettivo di rendere la diagnostica precoce:
1 / ACCESSIBile
2 / scalabile
3 / applicabile su larga popolazione
LA VISIONE
Intercettare il tumore al pancreas nelle sue fasi più precoci potrebbe trasformare radicalmente le prospettive terapeutiche. La diagnosi anticipata aumenta significativamente la probabilità di intervento chirurgico curativo e può migliorare gli esiti clinici dei pazienti. Decodificare i segnali sistemici precoci della malattia può aprire nuove possibilità per intervenire prima — e salvare più vite.
Un Team d’eccellenza globale
Competenze certificate e leadership riconosciuta.
- Top 2% World Scientists: La nostra direzione scientifica è guidata da ricercatori inclusi nel prestigioso ranking della Stanford University.
- 30 Anni di Track Record: Il nostro management vanta un’esperienza trentennale nella gestione di fondi d’investimento e scalabilità d’impresa.
- Network Medico d’Elite: Collaboriamo con i principali centri ad alto volume per il trattamento del cancro al pancreas, garantendo l’accesso a database clinici unici.
Ichnovia Highlight
Siamo stati selezionati da Innovit per la Cohort 21 | Biotech